Il presente contributo analizza la Torre del Fiscale nel quadro del paesaggio storico degli acquedotti romani nel quadrante sud-orientale di Roma, con particolare attenzione alle dinamiche di stratificazione, riuso e trasformazione funzionale che hanno caratterizzato il sito dalla tarda antichità al Medioevo. La torre, edificata tra il XII e il XIII secolo in corrispondenza del nodo tra l'Acquedotto Claudio e l'Acquedotto Marcio, rappresenta un caso esemplare di architettura ibrida, nella quale infrastrutture romane defunzionalizzate vengono reinterpretate come supporto strutturale e materiale per un nuovo edificio. Attraverso l'analisi delle fonti storiche, della documentazione iconografica, dalle fotografie ottocentesche di John Henry Parker ai rilievi di Thomas Ashby, e degli studi più recenti sul consolidamento del monumento, il lavoro ricostruisce le principali fasi costruttive della torre e ne discute le ipotesi interpretative relative alla funzione, oscillanti tra controllo militare e gestione del fondo agricolo. La Torre del Fiscale rappresenta un documento archeologico di eccezionale densità storica che non ha esaurito la propria funzione: reinserita oggi in un parco pubblico tutelato, essa continua a strutturare il paesaggio urbano contemporaneo come aveva strutturato quello medievale e antico.
Location Details
Regione
Lazio
Provincia
Roma
Comune
Roma
Località
—
Coordinates
Lat
41.857623
Lon
12.543440
Quota
55 m
Location Map
Landscape Characteristics
Site Interpretation
Classification
Classe Funzionale*
infrastrutture
Tipologia
infrastruttura agraria
Sottotipologia
—
Chronology
Cronologia*
Età Bassomedievale - 1000 - 1500
Grado di certezza della cronologia proposta
Probabile
Rapporto sito-ambiente
Site-Environment Relationship
Il sito dove sorge la torre si trova al nodo settentrionale del cosiddetto Campo Barbarico, lo spazio trapezoidale delimitato dall'incrocio degli acquedotti Claudio e Marcio, che offriva una naturale conformazione difensiva già sfruttata dai Goti durante l'assedio di Roma del 537. La posizione sopraelevata sul pianoro vulcanico garantiva visuale sul tracciato della Via Latina e sul territorio compreso tra Roma e i Colli Albani, rendendola un punto strategico di controllo sia militare che agricolo. La presenza dell'acqua costituisce la risorsa fondamentale che ha determinato l'insediamento e la continuità d'uso dell'area. Gli acquedotti romani convogliavano le acque dell'Aniene e delle sorgenti laziali verso Roma, mentre nel Medioevo la Marrana garantiva irrigazione, alimentazione dei mulini e approvvigionamento idrico per i fondi agricoli circostanti. La torre stessa viene menzionata nelle fonti medievali insieme a un mulino e a vigne, confermando il suo ruolo di presidio di un fondo rurale produttivo. La morfologia del suolo, di origine vulcanica e particolarmente fertile nelle zone alluvionali della valle dell'Almone, aveva favorito fin dall'antichità un'intensa vocazione agricola. Le strutture romane preesistenti furono reinterpretate: le arcate degli acquedotti divennero le fondazioni della torre medievale, i loro blocchi lapidei materiale da costruzione. Il paesaggio naturale e quello infrastrutturale si sovrapposero così in un processo continuo di adattamento e riuso che definisce ancora oggi l'identità del sito.
Research History
Modalità di rinvenimento (prima scoperta)
resti materiali visibili nell'area
Project Information
Nome del progetto
—
Tipo di indagine
—
Periodo
—
Linked Researches
Bibliografia (6)
TITOLO
The Aqueducts of Ancient Rome
AUTORE
Thomas Ashby
ANNO
1935
DOI
—
TIPO
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TITOLO
l consolidamento della Torre del Fiscale: interventi sul complesso archeologico della torre e degli acquedotti
AUTORE
Fabrizio De Cesaris
ANNO
2024
DOI
—
TIPO
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TITOLO
I giganti dell’acqua. Acquedotti romani del Lazio nelle fotografie di Thomas Ashby
AUTORE
Marcelli
ANNO
2007
DOI
—
TIPO
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TITOLO
Torri medievali della Campagna Romana. Sistemi di avvistamento o di difesa?
AUTORE
Paolo Montanari
ANNO
2017
DOI
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TIPO
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TITOLO
Forma urbis. Itinerari nascosti di Roma Antica
AUTORE
Caterina Rossetti
ANNO
2011
DOI
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TIPO
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TITOLO
Patrimonium Appiae. Depositi emersi
AUTORE
Stefano Roascio
ANNO
2022
DOI
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TIPO
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Notes
No notes recorded.
Archaeological Evidences (0)
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