Nome del sito*
Cave della Caffarella
Altri toponimi
Antichi
Ager Romanus
Contemporanei
Cave della Caffarella
Descrizione
Le cave della Caffarella rappresentano uno dei migliori esempi a Roma di interazione profonda tra ambiente naturale e attività umana nel tempo. Questo sito non si tratta solo di cave artificiali, bensì di un sistema integrato che coinvolge geologia, idrologia, clima, ecosistemi e uso antropico. È uno degli esempi di “ rus in urbe” a Roma, è un’oasi naturale e geologica. La valle della Caffarella è modellata dai prodotti del vulcano Laziale ( Colli Albani) e il paesaggio alterna pianori, valli incise, sorgenti e zone umide, con suoli fertili ma soggetti a erosione. Il fiume Almone ha inciso le rocce vulcaniche come tufo, pozzolana e colate laviche. Sotto ci sono argille plioceniche più antiche. Questo complesso ipogeo rappresenta una delle più grandi testimonianze di archeologia industriale romana e furono scavate principalmente a partire dal I secolo d.C., in epoca imperiale , ma gli scavi iniziarono nel I secolo a.C. per estrarre materiali come pozzolana e tufo indispensabili per la produzione di calcestruzzo romano (OPUS CAEMENTICIUM) usato per la costruzione di edifici monumentali, acquedotti. Gli scavi vennero fatti dai fossores (minatori romani), inoltre sono ancora visibili i segni degli strumenti di scavo conservati sulle pareti. Le gallerie scavate a mano si estendono sotto la Valle della Caffarella per circa 5 chilometri totali, di cui 1,5 chilometri visitabili, sotto un’area di circa 190 ettari tra le Mura Aureliane, via Latina e via dell’Almone. Col passare dei secoli hanno subito importanti riutilizzi, diventando un sito incredibile di stratificazione storica. Divennero inoltre durante l’età tardo antica e medievale delle catacombe; in epoca moderna le gallerie hanno ospitato fungaie e durante la seconda guerra mondiale furono adottate come rifugi antiaerei per la popolazione civile. Questa continuità d’uso evidenzia come il paesaggio sotterraneo sia stato riplasmato in relazione alle esigenze economiche e sociali delle diverse epoche, mantenendo un legame funzionale con l’economia agricola e pastorale di superficie (fattorie come la Vaccareccia, mulini-valche). Le cave offrono un caso studio ideale per analizzare: il rapporto tra risorse sotterranee e sviluppo urbano. Notiamo una dialettica visibile/ invisibile di un paesaggio agricolo apparentemente “ intatto” nasconde un’intensa modificazione antropica del sottosuolo. Inoltre da sito di sfruttamento diventa parte del patrimonio culturale e naturale protetto. Oggi il sito è gestito dall’associazione sotterranei di Roma e rappresenta un laboratorio vivente per l’integrazione tra ricerca archeologica, geologica e valorizzazione paesaggistica.
Location Details
Regione
Lazio
Provincia
Roma
Comune
Roma
Località
Coordinates
Lat
41.865291
Lon
12.515977
Quota
50 m
Location Map
Modalità di posizionamento
con GPS
Base cartografica
no base cartografica: uso del GPS
Qualità del posizionamento
High precision data (‘high’ is here intended as related to the scale of a regional research), such as sites identified with the complete cadastral reference or located with GPS devices (differential or hand-held GPS). Dati di alta precisione ('alta' è qui inteso in riferimento alla scala di una ricerca regionale), come i siti identificati con il riferimento catastale completo o localizzati con dispositivi GPS (GPS differenziale o portatile)
Landscape Characteristics
Physiography
Fisiografia
valle
Topographic References
Riferimenti topografici
Parco regionale dell’Appia antica
Fiume Almone
Site Interpretation
Classification
Classe Funzionale*
area di produzione
Tipologia
Sottotipologia
Chronology
Cronologia*
Età Romano imperiale - -27 - 476
Grado di certezza della cronologia proposta
Certa
Rapporto sito-ambiente
Site-Environment Relationship
Le cave nascono direttamente dalle caratteristiche naturali del territorio. L’ambiente circostante della valle della Caffarella è ricca di pozzolana e tufo, che hanno reso possibile la nascita delle cave. Questi materiali venivano utilizzati per la produzione di calcestruzzo romano, i quali hanno spinto i Romani a sviluppare una forte attività estrattiva proprio in quest’area . La morfologia del territorio con i pendii dolci e il fondo pianeggiante ha facilitato lo scavo di gallerie sotterranee accessibili sia dal lato che con pozzi; questa conformazione ha consentito di creare una lunga rete di cunicoli senza alterare troppo il paesaggio in superficie. Le gallerie venivano scavate a quote intermedie, evitando zone con forte umidità e che potevano portare possibili infiltrazioni d’acqua, però nemmeno quelle troppo elevate perché povere di materiali da estrarre. Per quanto riguarda l’esposizione, le aree di ingresso erano quelle più soleggiate e asciutte perché garantivano condizioni di lavoro migliori e inoltre una minore degradazione delle strutture. Altra risorsa naturale che ha contribuito a un uso integrato del territorio è il fiume Almone per le attività agricole.
Research History
Modalità di rinvenimento (prima scoperta)
ricognizione intensivo-sistematica
Project Information
Nome del progetto
Cave della Caffarella
Tipo di indagine
ricognizione intensivo-sistematica
Periodo
Anno 2026

Linked Researches
Notes
Le cave della Caffarella rappresentano un sistema ipogeo complesso e testimoniano l’interazione tra attività estrattiva e paesaggio naturale. Vediamo uno sviluppo del territorio dall’età Romana a quella Contemporanea. Il sito mostra un grande potenziale educativo e culturale con i percorsi di visita guidata offerti dall’ente.
Archaeological Evidences (0)

No evidence linked to this site yet.