Sant’Urbano alla Caffarella viene realizzato in epoca romana ed è tradizionalmente identificato con il Tempio di Cerere e Faustina, inserito nel complesso del Triopio di Erode Attico. La costruzione originaria era un tempietto prostilo tetrastilo con pronao libero, caratterizzato da due frontoni sui lati corti e una copertura a falde. All’interno il naos presenta una volta a botte cassettonata e un fregio d’armi ad altorilievo. Durante il periodo medievale il tempio viene convertito in luogo di culto cristiano, poiché vi vengono trasferite le spoglie di Sant’Urbano dalle vicine Catacombe del Pretestato. Per ospitare le reliquie viene realizzata una cripta, successivamente affrescata nel X secolo, mentre la cella viene decorata da un ulteriore ciclo pittorico nell’XI secolo. Dopo un periodo di abbandono, la chiesa viene restaurata per volere di papa Urbano VIII, nel 1634. Il restauro comporta la muratura degli intercolumni del pronao, la realizzazione di contrafforti nelle pareti laterali e posteriore, e la modifica degli affreschi interni e della volta a botte.
Location Details
Regione
Lazio
Provincia
Roma
Comune
Roma
Località
—
Coordinates
Lat
41.857886
Lon
12.524296
Quota
56 m
Location Map
Landscape Characteristics
Site Interpretation
Classification
Classe Funzionale*
luogo di culto
Tipologia
—
Sottotipologia
—
Chronology
Cronologia*
Età Romano imperiale - -27 - 476
Grado di certezza della cronologia proposta
Probabile
Rapporto sito-ambiente
Site-Environment Relationship
Il tempio originario era parte del Triopio di Erode Attico, un sistema monumentale progettato con grande attenzione all'organizzazione del paesaggio. L’edificio era collegato ad altri monumenti appartenenti al complesso erodiano, quali il Ninfeo di Egeria e il Cenotafio di Annia Regilla, con cui condivideva l'allineamento al corso del fiume-sacro Almone. L'area dove sorge il complesso, la Valle della Caffarella, è caratterizzata dall'abbondante presenza idrica, che veniva sfruttata durante il periodo romano per usi agricoli, termali e monumentali, e poi, nei secoli successivi, per le attività agro-pastorali che caratterizzarono (e ancora caratterizzano) l'area. Sant'Urbano viene realizzato su un rilievo tufaceo. La posizione rialzata lo rendeva un luogo visibile da lontano e da cui allo stesso tempo era possibile dominare visivamente il paesaggio, rendendolo un punto di riferimento nella Valle. La morfologia e l'esposizione dell'edificio erano inoltre sfruttate tramite un potente sistema di illuminazione naturale.
Research History
Modalità di rinvenimento (prima scoperta)
resti materiali visibili nell'area
Project Information
Nome del progetto
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Tipo di indagine
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Periodo
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Linked Researches
Bibliografia (5)
TITOLO
Sant’Urbano alla Caffarella: un edificio di epoca massenziana (Municipio VIII ex XI)
AUTORE
Alessandro Blanco
ANNO
2013
DOI
—
TIPO
Articolo in Bullettino della Commissione Archeologica Comunale di Roma, CXIV
TITOLO
Sant’Urbano alla Caffarella: è l’Heroon di Annia Regilla
AUTORE
Paolo Montanari
ANNO
2020
DOI
—
TIPO
Articolo in Bullettino della Commissione Archeologica Comunale di Roma, CXXI
TITOLO
La Valle della Caffarella nei secoli: storia di un paesaggio archeologico della Campagna Romana
AUTORE
Rachele Dubbini
ANNO
2018
DOI
—
TIPO
Libro
TITOLO
La Via Appia da Roma a Bovillae
AUTORE
Lorenzo Quilici
ANNO
1976
DOI
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TIPO
—
TITOLO
“Gli affreschi di S. Urbano alla Caffarella: qualche elemento di discussione”
AUTORE
Serena Romano
ANNO
2012
DOI
—
TIPO
Articolo in Arte medievale. IV serie - anno II
Immagini (1)
File Name
Prospetto Est
Type
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Scale
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Acquisition Date
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Description
Foto del prospetto di accesso della chiesa.
Format
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Projection
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Spatial Resolution
—
Author
Elisa Buglioni
Key Words
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Notes
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Archaeological Evidences (0)
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